Nel mio lavoro Photoshop è come il sale in cucina: fondamentale, ma se esageri… rovini tutto.

Saperlo usare è importantissimo, abusarne lo è molto meno.
Photoshop mi aiuta a valorizzare una fotografia, non a stravolgerla. Serve per correggere piccole imperfezioni, sistemare una lucina ribelle, rendere l’immagine armoniosa e pulita. Non per trasformare un neonato in una bambola di plastica o cancellare ogni traccia di realtà (che poi è proprio quella che rende una foto vera).
Una pelle troppo liscia non racconta nulla. Una foto troppo “perfetta” spesso perde emozione, profondità e soprattutto identità.
Il mio obiettivo non è creare immagini finte, ma fotografie curate, naturali e senza tempo, belle oggi e anche tra vent’anni.
Usare Photoshop nel modo giusto significa rispettare la fotografia e chi c’è dentro.
È un alleato prezioso, sì… ma sempre al servizio dell’immagine, mai il protagonista.
Perché la magia vera nasce prima: dalla luce, dall’attimo e da quello che succede davanti all’obiettivo. Photoshop arriva dopo, in punta di piedi.
Scopri di più da Maria Elena Tracci Newborn photography
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